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Scritto da Simone Bianchi on ott 17

Ho voglia di scrivere per tutto quello a cui non posso trovare soluzione, per tutto quello che non posso controllare e che ogni giorno sento con sempre maggior preoccupazione!

Voglia di pace

Voglia di pace

Scrivo perché di fianco a me dorme mia figlia e nel suo respiro regolare e sereno, sento il respiro del futuro e del divenire. Lo sento così forte che mi spacca il cuore sentire di bambini uccisi o imprigionati in un paese che non li rispetta, che non li ama, che non li protegge e spesso li tratta come merce di scambio.
Scrivo per imprimere da qualche parte un pensiero che mi gira solo in testa e che vorrei sapere condiviso con molti, un pensiero che parla di un futuro migliore da un punto di vista politico, economico, relazionale, di pace, di onore, di civiltà, di senso della patria e di rispetto che spero di poter lasciare alla generazione che verrà e che sempre più vedo schiacciato sotto il peso dei compromessi che la gente, la politica, i decisori accettano ogni giorno.

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Scritto da Cristina Cipriani on ago 29

Con un figlio di 8 e una di 11 l’equilibrio era ormai cosa fatta. La fatica c’è sempre, certo, ma l’autonomia dei figli (almeno quella “fisica”) è una gran conquista! Eppure mancava ancora qualcosa per rendere la famiglia davvero completa… E così, per la terza volta, il test di gravidanza è positivo!

Yes, I can

Yes, I can

Ma tanto, cosa vuoi che sia, mi dico… Dopo due, il terzo vien da séSarà una passeggiata, poi sarà sicuramente bravissimo perché io sono sicura di me, matura ed esperta, altro che le fatiche del primo figlio! Con l’esperienza di mamma e un diploma di educatrice in mano… mi figuravo già sul podio delle mamme coi figli angelici!
E Giosuè arriva, in anticipo ma puntuale, proprio quando aspettato, a farci una sorpresa pasquale!

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Scritto da Raoul Scarazzini on ago 5

Ardo è un romanzo distopico, ucronico. Paroloni complessi per dire che sostanzialmente non si tratta di vicende ambientate nel mondo che si conosce, quanto in una sua versione alternativa. A volte il tema è quello post apocalittico, altre volte è la storia porta ad esplorare “cosa sarebbe successo se” un tal evento (non) si fosse verificato.

Pace

Pace

Pseudo storia. Ipotesi. In questo senso, quando ho scritto Ardo, dovendo trattare di un pacifista, ho dovuto ambientare la vicenda in un mondo fittizio.
Ho pensato a quale sarebbe stata la situazione più angosciante in cui l’Italia sarebbe potuta sprofondare. Pian piano ho definito un’Italia in cui il servizio di leva obbligatorio è stato ripristinato, in cui esisteva nuovamente un ministro della guerra.

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Scritto da Raoul Scarazzini on giu 5

C’è un momento nella storia di Ardo in cui, reduce da una serie di fatiche enormi, il protagonista vuole gettare la spugna. E’ un riflesso condizionato. Inevitabile di fronte all’evidenza che gli sforzi fatti per cambiare le cose si sono rivelati all’apparenza inutili. Non solo, lo hanno anche messo in pericolo.
Ardo vorrebbe lasciare tutto, dedicarsi alle prospettive delle persone comuni, alla vita che gli si pone davanti insieme alla sua donna.

Sixpence none the richer - Kiss me

Sixpence none the richer – Kiss me

Ed è con Giulia che Ardo sta camminando quando sente questa canzone, ed è una canzone forse non adatta al momento vissuto, quasi fuori luogo.
Stiamo parlando della canzone più romantica che sia mai stata scritta: Kiss me, dei Sixpence None The Richer.

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Scritto da Raoul Scarazzini on mag 9

Finalmente c’è il progetto. E’ facilmente osservabile da questa immagine:

Le scarpe antigravitazionali

Le scarpe antigravitazionali

Descrivo velocemente:

1) La suola è prodotta con materiale anti ceramica, anti plastica ed anti asfalto.
2) Sul retro della scarpa ci sarà uno switch che consentirà di selezionare i tre livelli di innalzamento, o fluttuazione. Non è specificato, ma è da considerarsi in metri, quindi da uno a tre metri.
3) Le scarpe saranno due.

Cos’altro aggiungere: io metto le mani avanti, essendo in un’epoca di brevetti e proprietà intellettuali, non si venga a dire “ci avevo pensato prima io”: questo progetto è di mio figlio e quando un domani queste scarpe verranno prodotte (stiamo elaborando un prototipo) staremo a vedere chi avrà ragione.

Le prime affermazioni dell’inventore sono state “Ma ci pensi quando i miei amici a scuola mi vedranno arrivare con queste scarpe?“. Come dargli torto?

Scritto da Raoul Scarazzini on apr 29

E dopo il pluripremiato articolo dedicato ai neo papà, ecco arrivare il richiestissimo (!!!) articolo relativo alla controparte, ormai assurta dal politically correct a genitore due (o genitore uno, a seconda dell’ordine scelto), altrimenti detto Mamma.

Il pugno del destino :-)

Il pugno del destino :-)

Ecco quindi i cinque segreti per far sopravvivere una donna alla nascita di suo figlio. Un articolo che manifesta la totale presunzione di un uomo che pretende di aver capito qualcosa delle donne (ovviamente è una farsa, ma almeno ho provato).

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Scritto da Raoul Scarazzini on apr 4

Se tutto partisse da una citazione, sarebbe questa:

… Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive, sono scoccati lontano.

K. Gibran

Che belle parole. Il problema però non sono i figli, perché qui si parla dei genitori. In particolare del genitore uomo. Il quale notoriamente si ritrova ribaltato come un calzino con l’arrivo della “cosa da un altro mondo”.

La mano del destino :-)

La mano del destino :-)

Dovendomi apprestare per la terza volta ad affrontare l’avventura, ecco che ho deciso di condividere lo scrigno dei segreti da sapere affinché un uomo possa rimanere indenne all’arrivo di suo figlio.

E ci tengo a precisare: questa non è presunzione, è sopravvivenza. Tra l’altro… Il Gibran della citazione è morto alcolizzato.

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Scritto da Raoul Scarazzini on mar 18

Scrivere un libro...

Scrivere un libro…

Scrivere un libro è come sedersi su una panchina, lasciando un posto libero. Siedimi vicino, ti racconto una storia.

Scritto da Raoul Scarazzini on feb 24

Ieri l’ho fatto. Famiglia, oggi si va al cinema! Destinazione “The Lego Movie“.
Su questo blog la mia passione per i mattoncini è stata raccontata poche volte, forse perché sto ancora aspettando di crearne una sezione, forse perché i LEGO “son roba mia” ma, dovete capire che la premessa è d’obbligo, per chi sta scrivendo i LEGO rappresentano ben più di quello che sono (ossia il giocattolo più bello del mondo): rappresentano un modo di vivere.

The Lego Movie, la locandina

The Lego Movie, la locandina

Ecco quindi, senza rivelare nulla sulla trama per non rovinare alcuna sorpresa, cinque ragioni per cui “The Lego Movie” è un film da vedere:

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Scritto da Raoul Scarazzini on feb 18

Ardo_Parole-chiave

Sacrificio: [...] a. Grave privazione o rinuncia, volontaria o imposta, a beni e necessità elementari, materiali o morali: per acquistare l’appartamento hanno dovuto fare molti s.; nella sua vita non ha conosciuto che sacrifici; ha raggiunto il successo a costo di grossi s.; una professione che richiede dedizione e spirito di sacrificio. Per estens., iperb., lieve rinuncia a piccoli interessi e comodità o soddisfazioni, a qualcosa di gradito o di desiderato: non c’è per lui s. più grande che rinunciare al pisolino pomeridiano; mettersi a dieta è stato per lei un grosso sacrificio. [...].
Fonte Treccani – (http://www.treccani.it/vocabolario/sacrificio/)

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