Giallo… Mattoncino!

Non credo di averne mai parlato qui, ma ho una predilezione innata e inspiegabile verso i Lego. Parlo di quelli definiti “System”, non quelli Technic, quelli degli omini gialli con cui chiunque al mondo ha avuto a che fare almeno una volta.
Sì lo so che è una roba infantile, ma c’è chi fuma, chi beve, chi ha vizi di ogni tipo. Il mio è quello dei Lego. Prima o poi mi deciderò anche a pubblicare una galleria fotografica del plastico presente nel mio box, per ora basti dire che non ci posso fare niente: ogni cosa che la Lego butta fuori, se mi attira, la voglio.

minifig

Minifig

Quest’estate la Lego ha buttato fuori una serie limitata di 16 minifig, in poche parole omini particolari che vengono venduti in bustine singole tipo figurine. Quindi tu compri la bustina, ma non sai quale omino ci troverai dentro. Se ogni bustina costa 2 euro e gli omini sono 16, per spendere “solo” 32 euro dovresti pescare sempre omini differenti, il che, essendo il contenuto delle bustine indecifrabile, è praticamente impossibile.
Ma praticamente non è totalmente.
Basta solo svelare un mistero.

Con le prime cinque bustine mi è andata bene: cinque pescate a caso e cinque omini diversi trovati. Poi mi è venuta in mente un’asta su Ebay nella quale vendevano 16 bustine che assicuravano contenere i 16 omini differenti. Quindi un modo per identificare il contenuto dalla bustina, c’è! Così mi sono chiesto: quale?
Mettendo le mie prime cinque buste una di fianco all’altra tutto appare identico: nomi, posizioni, codici. Come si fa dunque? Analizza, rianalizza e alla fine Sherlock Holmes trova la differenza:l’ultima parte del codice a barre sulla sinistra del retro della bustina, che non ha numeri intorno è differente!
Fantastico, ho le prime corrispondenze, quindi basta ritagliarmi quei codici e confrontarli con quelli delle future bustine che acquisterò… Oddio però, vai a spiegarlo al negoziante che devi star lì a spulciare tutte le buste… Ci vuole un metodo + immediato: cerchiamo un software che tramite cellulare legge i codici a barre.
Lo trovo. Lo installo. Ma non funziona bene, almeno sulle buste.
Così sfrutto la memoria fotografica della moglie (io non ce la farei mai) e la sguinzaglio a confrontare a tempo record le parti finali dei codici. Incredibile ma vero: due errori su sedici pescate. Però la collezione ora è completa, ed ho speso solo 36 euro. Ed è stato pure divertente, sebbene lungo.
Come dite? Se cerco in google “Lego Minifig codebar” mi appare come primo link un pdf che contiene tutte le corrispondenze tra omino e codice a barre, pronto da stampare senza fare nessuna fatica?
E io che pensavo di avere capito 🙂

  • Tino

    ma dove le trovi ste cose dei lego? le voglio pur’io 😉
    cmq le differenze dei codici a barre la si sapeva gia….ricordo che anche quando ero piccolo ai tempi quando c’eran gli “exogini” le famiglie (rosa, verde, trasparente e color pelle…..e i rarissimi “brillanti”) erano distinuguibili dalle ultime cifre del codice a barre 🙂

    solo che la Sig. Lucia sotto casa non mi faceva spulciare le bustine 🙁 sigh!
    risultato? tantissimi uguali che sfigus!

  • pdac

    Beh ma Tino… Il fatto è che bisogna farsi amici i venditori… Io in cambio alla gentilissima signora che ha permesso alla moglie di spulciare i codici gli ho portato la stampa del famoso pdf, così ora anche lei ha la chiave di decrittazione!
    E’ tutta una questione POLITICA!