Nazca, le meduse e… I bambini

Un gruppo di archeologi guidati da un tale di nome Tomasz Gorka dell’università di Monaco ha dimostrato come le famose linee di Nazca, altro non sono che dei percorsi creati dagli antichi peruviani per delimitare percorsi relativi a processioni religiose.
Un team di biologi dell’Università di Lecce ha scoperto che esiste un tipo di medusa immortale, il suo nome scientifico è Turritopsis ed in pratica quando l’organismo arriva in prossimità del grande balzo si deposita sul fondo del mare e, miracolosamente, ringiovanisce. Inverte il processo di invecchiamento.

mani

Mani

Ma… Cosa c’entra tutto questo con i bambini ?

Tra grandi fratelli, contratti milionari e concorsi di bellezza si finisce sempre per essere demagoghi. E lungi da noi. Però c’è una realtà inconfutabile : la società è strana. Ti guardi intorno e vedi della gente che crede agli alieni. La vita che vuoi, o meglio, quella che la società vuole che tu voglia è lì, ed è vera. Si può davvero diventare famosi, si può davvero arrivare, insomma, è palese che le linee di Nazca sono state fatte dagli alieni (come i cerchi nel grano, s’intende).
Quindi avanti tutta. Noi veniamo prima di tutto. “Io valgo”. Tu sei libero. Il messaggio che passa sembra essere quello della pop star Irlandese che dice “Saldiamo il debito!” pensando a come il capitalismo strozzi l’economia africana, e poi griffa un IPOD con il nome della sua band e questo viene venduto ad ottanta euro in più del prezzo ufficiale.
Alla luce di questo, tutto suona un po’ come “Prima arrivi, poi dai la mano”.

In quanti sono disposti a rinunciare un poco a se stessi ? Dopo gli aborti, i divorzi, i tradimenti cosa rimane ? Risvegli solitari la mattina di Natale e notti insonni, ma solo per i più coraggiosi, gli altri non ce la fanno.

Ma proprio qui sta il bello del mondo. Qualcuno che non la pensa così c’è, sono quelli che si girano e ti danno la mano o magari stanno dietro e ti spingono se vedi che arranchi, sono quelli che magari buttano alle ortiche io valgo e si riempiono le case di figli, vendono l’anima alla libertà e fanno in modo che altri imparino a venderla. Sono quelli insomma che in fondo lo hanno capito… Non siamo mica meduse Turritopsis!

  • PGR

    ricordo con ansia e forse anche con un pò di orrore (personale) il commento della moglie di un mio collega sul “descrivere la vita post parto”: ” Tutta la mia giornata ruota attorno al piccolo, non ho neanche il tempo per fare una doccia o meglio, devo organizzare tutto quanto il mio tempo in modo da riuscire ad incastrare il momento in cui riuscirò a lavarmi.”
    Banale e ovvio lo so ma rende l’idea (in parte) di cosa vuol dire crescere un figlio. Con piacere pensavo a quanto sarebbe bello tornare ad essere neonati, pisciare, far la cacca. farsi lavare, sbrodolare, urlare, quando e quanto si vuole. salterei volentieri i 10 (almeno) anni successivi dove i genitori e sopratutto la società, ti spiegano come comportarti.