03
Apr 17

L’anno del Miracolo – 03 aprile

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Oggi è il compleanno di tuo fratello, Imagine, il bambino della pace. Rispetto all’anno zero che è stata tua sorella lui è stato la rivoluzione silente. Il bambino del va tutto bene, non è un problema, tranquillo ci sono qui io, ce la facciamo Pa’. Lo guardi e ti chiedi se è vero.
Insieme a tua sorella è il dono più grande che hai ricevuto in questa vita. Hanno coltivato l’amore per te dal primo giorno. Ti curano, ti coccolano, ti fanno giocare, sono lì per te. Non dimenticarlo quando saranno grandi e magari avranno un po’ meno tempo. Loro c’erano.


02
Apr 17

La pesciada

Più di venti anni fa ero ancora meno di niente. Su quel campo sperduto su in val Rendena eravamo solo io, te e una palla ovale. E io che provavo sti calci che finivano fuori e tu che mi dicevi “però laùra, perché te ghe l’e la pesciada”.
Poi ti sei ammalato, sei scappato via e allora ho cominciato a cercarti in ognuna di quelle “pesciade”. La palla a volte entrava, a volte usciva.
Tu invece, dalla mia testa, non lo hai mai fatto.
E ancora ti cerco. Quella stronza entra, esce, e io mi guardo intorno disperato e penso: dove sei? Perché cazzo mi hai lasciato qui così, dopo diciassette anni, a guardare se a bordo campo ci sei?
Non ne vengo a capo. Anzi, non ne verrò mai a capo.
Però oggi questa partita per cui mi fa male ogni singolo muscolo, ma in cui ogni singolo calcio è entrato la voglio dedicare ufficialmente, e pubblicamente, a te.
Lo so che un giorno ci rivedremo, prima o dopo, da qualche parte.
Preparati, perché sappi che te lo dirò: “Pà, te vist che pesciada?”.


02
Apr 17

L’anno del Miracolo – 02 aprile

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E’ iniziato aprile e tra meno di venti giorni questo viaggio sarà finito. Fino ad ora devo dire che è stato facile. Parlare di te è facile. Ogni momento offre ispirazione. Più difficile è stato scrivere, perché la vita va a trecento all’ora e prendere in mano una penna (già, perché ti sto scrivendo con una penna) a questa velocità è complicato. Ma non impossibile.
Non credo esistano tante cose impossibili. Almeno misurando le cose con occhio sobrio. Spostare una montagna è impossibile, chiaro, ma che partita è? Non si può giocare. Per tutti gli altri aspetti, per tutti gli altri tuoi sogni, l’impossibile non deve esistere. Sii coraggioso.


01
Apr 17

L’anno del Miracolo – 01 aprile

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Cos’è la ricchezza? Voglio dire, cosa vuol dire esser ricchi? A sentire quello che ci racconta la nostra società essere ricchi vuol dire potersi comprare quello che si vuole. Ai programmi televisivi che regalano soldi chiedono ai concorrenti “Cosa farai con tutti questi soldi?”, più nel dettaglio: “Cosa ti comprerai?”.
Perché è tutta una questione di limiti e compensazione. Ho bisogno di avere. Ma io credo che la vera ricchezza sia la consapevolezza di ciò che si ha. Non “quello che saresti se ti comprassi”, ma quello che sei con quello che hai.
Non c’è ricchezza più grande: inseguire qualcosa per goderne oggi, non accumulare per non goderne mai. Tutto questo discorso complicato per dirti che, figliolo, ti auguro una vita ricca. Veramente ricca.


31
Mar 17

L’anno del Miracolo – 31 marzo

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Oggi ho assistito ad un evento soprannaturale. Mentre ero in bagno ho avvicinato la faccia al lavandino, me la sono sciacquata, poi ho guardato allo specchio e… C’eri tu! Non è stato un momento di ubriachezza, era mattina, ero sobrio. Solo che quella faccia era la tua. Poi guardando meglio ho iniziato ad intravedere le rughe, la parte sotto degli occhi stanca, i pochi capelli, qualcuno bianco. Così pian piano il volto è tornato ad essere il mio.
Spavento a parte, non è stato così male vederti in me. Proprio per niente.


30
Mar 17

L’anno del Miracolo – 30 marzo

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Quando sono tornato dal lavoro questa sera volevo andare a correre. Poi mamma mi ha detto che sarebbe uscita, tu stavi facendo il bagnetto ed allora ho deciso di rimanere a casa. Forse una volta non sarebbe successo, ma oggi mi è sembrato normalissimo. Tutta questa storia che ho raccontato in queste pagine, la tua storia, vorrei che ti lasciasse fra le altre una cosa su tutte. Tutte le notti insonni, tutte le rinunce a fare qualcosa che poteva essere divertente, tutti i sacrifici che ha fatto mamma, sono stati fatti per te. Ma non finisce qui. Il punto è che fare tutto questo ci ha reso felici. Pieni.


29
Mar 17

L’anno del Miracolo – 29 marzo

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Anche se apprezzo molto i momenti in cui sono solo, il silenzio, stare per conto mio, di una cosa sono convinto: non siamo nati per rimanere soli. Spero lo capisca anche tu, prima o poi. C’è bisogno di qualcuno al tuo fianco, in generale le amicizie, più nello specifico la tua famiglia e, più di tutti, la persona che sceglierai di avere di fianco per il resto della tua vita.
Va scelta con cura, come tutte le cose che profumano di infinito. Io l’ho trovata nella tua mamma che per me funziona come il faro nella tempesta, come il vino più buono, come la ragione dei miei sorrisi. Un progetto a cui ho dedicato tutta la mia vita e che ha funzionato talmente bene da materializzarsi in te.
Non credere a chi ti dice che l’amore non esiste. Esiste. Sei vivo per quello. E’ tutta una questione d’amore.


28
Mar 17

L’anno del Miracolo – 28 marzo

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Stamattina sei stato in compagnia di tre cuccioli di cane, uno dei quali sarà il nuovo membro della nostra famiglia tra un mese, quando compirai un anno. E’ stato bello vederti lì sul prato, in una giornata splendida, circondato da cucciolotti. Li inseguivi, ti leccavano e tu dicevi “Ba ba!”.
Alla fine non è che sei molto diverso da loro: pacioccone, goffo e, senza ombra di dubbio, amorevole.


27
Mar 17

L’anno del Miracolo – 27 marzo

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E’ tutta una questione di prospettiva. Ti ho già parlato di quelli che dicono “E’ bravo, si sveglia solo tre volte per notte” e io che penso “Tre volte? Ma è un incubo!”, mentre invece per qualcuno è normale.
Perciò, sonno a parte, sto incominciando a chiedermi se io e mamma stiamo dicendo di aver fame con la pancia piena. Alla fine sei bravo, ormai portarti in giro (anche in macchina) è uno spasso.
Quindi mi chiedo: non è che mi sto lamentando troppo? Poi sbadiglio, lo faccio ancora, ancora e ancora e penso che, forse, anche no.


26
Mar 17

L’anno del Miracolo – 26 marzo

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Yes! Yes! Yes! E’ questa la tua parola del momento. C’è questo lottatore che in televisione entra in scena mettendo in alto gli indici e urlando, appunto, Yes! Yes! Yes!
Tu hai visto noi imitarlo ed hai iniziato anche tu ad alzare le manine e cercare di dire Yes! Yes! Yes!
Ogni giorno c’è una nuova sorpresa.
Ti dirò di più, sottovoce, sono due notti che sembra quasi tu sia bravo. Lo dico piano… Yes! Yes! Yes!