Scritto da pdac on feb 15

C’è addirittura una trasmissione, per quello che so, che si intitola proprio “Il senso della vita”. Che poi in fondo è quel che cercano tutti.
Il senso, dagli un senso.
Poi qualcuno si perde per strada e ricava le conclusioni che meglio crede: c’è quello che si droga, quello che spende tutto in gratta e vinci, quello che investe benevolmente tempo e fatiche, quello che vive per lavorare, quello che non può fare altro che lavorare per vivere e via dicendo.

Talia al Ghul

Il senso della morte

Tutti in cerchio. Tutti a cercare il senso della vita. In conclusione, pare un casino trovarlo. E se non fosse quello il punto? Se in fondo non si trattasse di dare un senso alla vita, ma al suo esatto opposto? Perché non cercare di cambiare prospettiva? E’ scientifico come approccio. Non arrivi al punto direttamente, ma partendo da un punto di vista diametralmente opposto.
Qual’è dunque il senso della morte?

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on gen 1

La fortuna non esiste. Lo vado ripetendo da una vita. Non ci credo. Intendo che esistano persone sfigate ed altre fortunate, anche se all’atto pratico magari tutto sembra valorizzare la teoria dei “baciati dalla fortuna” e delle loro controparti pecore nere.

Fortuna

Fortuna

Per questo, facendo il sunto dell’anno appena trascorso non mi vien voglia di dire “è stato un anno sfortunato”.
Anche se poi, magari, ne son successe di tutti i colori…

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on dic 16

Il concetto è sempre quello, l’ho ripetuto più volte: sul palco, giù dal palco o a casa propria.

Sempre

Sempre

Così come ho detto questo ho sempre ripetuto che a prescindere io scelgo il palco. Per tutta una serie di ragioni, prendendo insieme oneri ed onori. In genere oneri tanti, onori pochissimi. Perché stando sul palco ti esponi. Non solamente perché, evidentemente, sei di fronte a tutti, ma anche perché mostri, senza lasciar dubbi come sei fatto. Come affronti le cose, come le interpreti.

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on ott 30

In un dialogo scritto per un pezzo di teatro (per la cronaca “Sempre” in scena anche il 4 dicembre 2010 all’Auditorium di Rho), parlo di come, secondo il protagonista, la vita possa essere vissuta in tre modi: uno è sul palco a suonare, due è giù dal palco a ballare e tre è stare a casa propria, lontano dal concerto, felici di ignorare e di essere ignorati.

Concerto

Concerto

Io ho sempre optato per l’approccio uno, mi ci rispecchio, ma se suonano i Guns, ci si siede e si ascolta.

Leggi il resto di questa entry »

Deh

Scritto da pdac on set 24

A volte si cerca di fare qualcosa di alternativo. Prendi un addio al celibato: è essenziale far qualcosa che rimanga nella memoria, quanto meno di chi si sposa.

Deh

Deh

Questo girò succede che si sposa il Lore. Taci che sono anche il testimone. Orgoglio indescrivibile. Ci vuole un addio al celibato coi fiocchi, non c’è dubbio.

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on ago 31

Certe estati pare non voler smettere più di piovere. Ci sono periodi così: sembra quasi che uno debba pagare il conto di un luglio troppo caldo, in cui ha lavorato, subendo un agosto piovoso. Come sempre però, va fatta di necessità virtù. Così ringrazi il Signore di avere un ferragosto in cui ha piovuto solo verso sera ed il sole, sebbene rimasto quasi nascosto dalle nuvole, non ha abbandonato del tutto il tuo cielo.

Madonna

Madonna

E’ della sera del quindici di agosto che voglio parlare, festa della madonna assunta in cielo.

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on ago 18

Non credo di averne mai parlato qui, ma ho una predilezione innata e inspiegabile verso i Lego. Parlo di quelli definiti “System”, non quelli Technic, quelli degli omini gialli con cui chiunque al mondo ha avuto a che fare almeno una volta.
Sì lo so che è una roba infantile, ma c’è chi fuma, chi beve, chi ha vizi di ogni tipo. Il mio è quello dei Lego. Prima o poi mi deciderò anche a pubblicare una galleria fotografica del plastico presente nel mio box, per ora basti dire che non ci posso fare niente: ogni cosa che la Lego butta fuori, se mi attira, la voglio.

minifig

Minifig

Quest’estate la Lego ha buttato fuori una serie limitata di 16 minifig, in poche parole omini particolari che vengono venduti in bustine singole tipo figurine. Quindi tu compri la bustina, ma non sai quale omino ci troverai dentro. Se ogni bustina costa 2 euro e gli omini sono 16, per spendere “solo” 32 euro dovresti pescare sempre omini differenti, il che, essendo il contenuto delle bustine indecifrabile, è praticamente impossibile.
Ma praticamente non è totalmente.
Basta solo svelare un mistero.

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on giu 21

Ci sono delle cose che ti fanno capire come sei cambiato. Alcune piccole, altre meno. Tutto dipende da come le interpreti.
Prendi ad esempio un paio di capelli sul cuscino. Ti dicono che stai cambiando: puoi opporti fin che vuoi, ma stai invecchiando, impercettibilmente forse, ma lo stai facendo.
Uno se ne può sbattere, ed io credo che faccia anche bene, però quello è un dato oggettivo a cui non puoi opporti.

Chitarra

Chitarra

Prendi il fatto di realizzare che sono tre estati che non vai in ferie con la chitarra, tu che piuttosto lasciavi giù il cane, ma il posto alla chitarra lo trovavi. Fosse anche solo per suonare la serenata alla moglie prima di addormentarsi.
Uno può far finta di niente. Ma anche no. Questo è un cambiamento che non voglio, nella maniera più assoluta.
Tutto sto casino per una chitarra?
Eh già. Ma non è solo una chitarra…

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on giu 1

A momenti rischiavo il patatrac. Nel senso che per un pelo mi perdevo tutto il divertimento. Tutto perché veniva quasi più facile ascoltare le voci intorno, quelli del carrozzone: basta che uno faccia una cosa diversa, inusuale, incomprensibile ai più e subito la si bolla come una cazzata, qualcosa che va disprezzato a prescindere.

Chinese Democracy

Chinese Democracy

Uno si chiede: con chi ce l’hai stavolta? Con nessuno, al solito. Ma parlo dei Guns. Di Chinese Democracy, l’ultimo album. Proprio quello. Quello di Axl.

Leggi il resto di questa entry »

Scritto da pdac on mag 2

Sono un rugbista, lo si sa.
Quella cosa con la palla ovale la metto ovunque. Colpa di mio padre, che sotto sotto, mai dicendolo apertamente, ha sempre voluto seguissi le sue orme.
Le strisce biancorosse, il Rho, a Rho. Lui capitano, io capitano, la volontà del padre. E’ destino.

Rugby

Rugby

Poi però quest’anno qualcosa s’è incrinato. Più con le persone che con la palla ovale e le strisce biancorosse. Ed è per questo che ho deciso che questa sarà l’ultima stagione che gioco.
Ma non è di questo che voglio parlare. Voglio parlare del fatto che questo è lo sport più bello del mondo. Ed oggi ne ho avuto la prova.

Leggi il resto di questa entry »


PdAC Wordpress theme by
Pensavo di aver capito