Scritto da RaSca il nov 28
A S.Vittore ci sono finito, da ospite, per cose mie. Era un po’ che volevo vedere da dentro questo posto, dopo essermelo fatto raccontare, dopo averlo visto ovunque via web ed essermelo immaginato, l’ho visto da dentro.

Gabbia
L’incontro era organizzato dal gruppo della Trasgressione ed aveva come titolo “Il mio nome, il mio progetto”.
Ecco cosa mi è passato nella testa.
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Scritto da RaSca il nov 23
Prima a cena col Sò, una birretta, qualche video dello “Svarione degli anelli” su Youtube, i figli a nanna e poi, finalmente, via a vedere il nuovo, spettacolare, fantasmagorico, apocalittico, distruttivo, fantascientifico film di Eymerich.

Duemiladodici
Ah no, quello era l’inquisitore malato di Evangelisti. Questo ha due emme: Emmerich.
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Scritto da RaSca il set 30
Sì sa, per chi gioca le domeniche libere son poche. E allora che si fa? Gita familiare: destinazione Venezia. La città dei dogi. Uno dei posti più romantici al mondo, il posto che forse più di tutti ci è invidiato dal mondo. Insomma, il presupposto è quello di vivere una bellissima giornata.

Venezia
Invece no. E non è perché il treno ha tardato mezzora a partire. Non è nemmeno perché il treno ha tardato due ore anche a tornare. Niente di tutto questo: Venezia è una puttana d’alto borgo.
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Scritto da RaSca il lug 31
Lo so che certe volte scrivo titoli criptici. Questo è uno di quelli, me ne rendo conto, ma i pensieri su queste cose sono come la pallina di un flipper. Sei lì per strada, vedi una cosa e parte la pallina che rimbalzando nel cervello scatena un pensiero che viene rimbalzato a sua volta dall’altra parte. Dai a chi non succede?

Auricolare
Come sempre, provo a spiegare. Per strada oggi ho visto in fianco a me un signore che con una mano teneva la cartina di Milano davanti a se e con l’altra smanettava sul navigatore satellitare. Con cosa teneva il volante, direte, ma non è questo il punto. E non è nemmeno la prima domanda che mi è venuta in mente.
Quel tizio mi ha ricordato le persone che ogni tanto mi capita di vedere in giro che usano l’auricolare per parlare telefonino: per definizione quell’accessorio dovrebbe servire per tenere le mani libere mentre si parla al telefono.
Invece no.
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Scritto da RaSca il giu 29
Il ragazzo fece di corsa le scale. Non che l’ascensore fosse rotto, non che volesse tenersi in forma, ma la voglia di vederla era troppa e dopo una giornata come quella, prima arrivava quel momento, meglio era.
I piani erano quattro ed arrivato al pianerottolo dovette riprendere fiato. Non sta bene avere il respiro grosso quando devi vedere la tua amata, pensò sorridendo.

Anello
Sistemata la camicia che era uscita dai pantaloni nella foga della salita, si mise dritto con la schiena e fece i quattro passi che lo separavano dalla porta e, accertatosi che il respiro fosse finalmente calmo, suonò il campanello.
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Scritto da RaSca il mag 23
Ogni anno al termine della scuola materna succede questo: i bambini all’ultimo anno ricevono un diploma insieme ad un cappello da laureando. Fatto di carta, beninteso, ma d’una importanza enorme.
Quei due oggetti infatti segnano il passaggio alle scuole elementari, qualcosa che misurato con l’età dei protagonisti, che è intorno ai sei anni, rappresenta una svolta epocale.

Salto
La cosa interessante in tutto questo è che dopo aver formato una fila, i laureandi devono andare a ricevere i due doni saltando una sorta di staccionata fatta di plastica.
In quel salto è racchiuso il senso della vita. Esagerato. No,no, davvero.
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Scritto da RaSca il apr 30
Lo ammetto. Mi guadagno da vivere facendo l’informatico. Mi piacerebbe fare tante altre cose, molte le faccio, ma essendo il lavoro prima di tutto un obbligo (quando si vuole far fronte alle proprie responsabilità) fare l’informatico mi permette di fare qualcosa di interessante nel tempo che passa tra una passione e l’altra.

Server
L’informatica si fonda su un concetto di rinnovamento costante, ogni tecnologia immessa sul mercato è già obsoleta. I manager delle grandi società queste cose le sanno, infatti organizzano costantemente conferenze, incontri ed eventi per pubblicizzare i nuovi prodotti.
Ecco, sono stato ad uno di questi eventi. Ed è stato… per usare un eufemismo… Illuminante.
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Scritto da RaSca il apr 8
Sabato sera ho cantato e recitato. Si trattava di un musical sulla vita di San Francesco dal titolo “Forza venite gente”.
Ho fatto la parte del diavolo tentatore. Mi ci ritrovo, non fosse altro perché è la figura più trasgressiva e sopra le righe dello spettacolo.

Fioretti
Giusto per la cronaca mia moglie faceva la parte della morte… Quando si dice due spiriti affini. Ma sto divagando, non era di questo che volevo scrivere. Volevo scrivere di genitori. Ancora una volta.
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Scritto da RaSca il mar 23
L’Irlanda ha vinto il sei nazioni di rugby. Non l’ha fatto in una maniera comune, ha fatto il “Grande Slam” che significa vincere tutte le partite del torneo, tale evento per gli Irlandesi non si verificava dal ’48, sessantuno anni fa. Pare un evento di cui bisognerebbe parlare almeno nei TG sportivi, invece nulla.
Dal 2000, anno della nascita del sei nazioni, il Grande Slam è riuscito a quattro delle sei nazioni partecipanti: Francia, Inghilterra, Galles e Irlanda. La Scozia nel sei nazioni non ha mai fatto grandi slam, ma quando il torneo si chiamava cinque nazioni, sì.

Irlanda
E l’Italia? Ah già, l’Italia.
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Scritto da RaSca il mar 20
Domenica sono uscito da messa. Uno dice, cosa c’è di strano? No, niente, era per precisare che la domenica vado in chiesa con costanza da circa trentanni.
A messa c’è sempre tanta gente, non diresti mai che questa è un’epoca in cui le persone si stanno allontanando dalla religione. Soprattutto bambini, che stanno percorrendo il cammino dei sacramenti: chi la confessione, chi la comunione, chi la cresima e chi infine la professione di fede. Sono tanti, tantissimi. Se ciascuno di questi fosse accompagnato dai propri genitori la chiesa esploderebbe.

L'attesa
Ok, la chiesa non esplode, ma è piena. Di bambini. E i genitori? Ah. Ecco di cosa volevo scrivere.
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