28
Ago 16

L’anno del miracolo – 28 agosto

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Seconda vittoria. Mamma fuori a prendere il gelato con gli altri due ed io in casa con te.
Devo dire che finché stai in braccio non c’è alcun problema. Ti piace guardare in giro, ti piace girare, ti piace “stare su”.
Quando ci si ferma o ci si siede, scattano i lamenti, ed allora bisogna rialzarsi o muoversi. Ma tutto sommato questa sera è stato un successo.
Quanto cresci figlio mio. Le tue mani iniziano ad afferrare gli oggetti, i tuoi occhi a riconoscere i volti e la tua bocca ad articolare suoni. Rimane da capire cosa si muove nella tua testolina. Cosa senti? Avverti quanto sei amato?


27
Ago 16

L’anno del miracolo – 27 agosto

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Questa sera ho mandato tua mamma a correre. Inizialmente volevo andarci io, ma poi ho pensato che in fondo lei era una vita che non si prendeva del tempo suo, così le ho detto “vai tu!”. Devi sapere che la stanchi molto. Lei è forte e valorosa, ma il peso delle notti spese a starti dietro pian piano si fa sentire, ed ogni tanto è troppo. Ogni mamma è troppo paziente, troppo dedita, troppo innamorata di questo cosino che le sta ribaltando la vita. Se un giorno sarai un marito e un padre impara a leggere la tua donna ed a farle respirare sempre aria pulita.


26
Ago 16

L’anno del miracolo – 26 agosto

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Ieri ho avuto una lunga discussione con tuo fratello. So che ha solo otto anni, ma sia lui che tua sorella (ed in futuro tu) sono sempre stati trattati alla pari. Il che significa che sì, anche se hai otto anni, è possibile avere una discussione lunga e seria.
Il punto è che lui, a volte per ridere, a volte per farsi accettare (e piacere) continua a dire “Sono un babbo”, ridicolizzandosi. Così oggi abbiamo discusso e gli ho proibito di appellarsi ancora così.
Il motivo per cui te ne parlo è perché anche se oggi hai solo quattro mesi, sto proibendo anche a te la stessa cosa. Quattro mesi, e già ti proibisco le cose, pensa te.
Non farlo mai. Né per ridere, né per farti accettare. Ciò che sei e che decidi di essere è ciò che lascerai su questa terra quando non ci sarai più. Non è proprio una questione da “babbi”, cosa ne dici? Dici che a quattro mesi è forse presto per parlar di queste cose? Va là…


25
Ago 16

L’anno del miracolo – 25 agosto

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Una cosa alla volta, partendo dalla prima. La vita corre e scappa. Starle dietro è complicato. Ti capiterà, come capita a tutti, di trovarti certe volte in affanno, perché hai una coda troppo lunga di cose da fare. Ecco, stabilito che forse non sono la persona più adatta a parlare di queste cose (esistono persone che hanno studiato anni su metodi più efficienti), sento di dirti questo: pensa ad una stanza disordinata. Non c’è via di sistemarla tutta istantaneamente e questo è frustrante. Però puoi guardare un angolo ed iniziare da lì. Raccogliere, sistemare, buttare via quel che non serve più. Quando l’angolo è a posto, passi a quello successivo. Alla fine la tua stanza, e forse anche la tua vita, saranno uno splendore.


24
Ago 16

L’anno del miracolo – 24 agosto

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Certi giorni mi pare tu riduca la mamma ad uno straccio. Da quanto vedo in giro, per le mamme, il parto non è mai una passeggiata. Poi troverai sempre quella che ti dice “Il mio mangia e dorme”, ma io personalmente non ci credo. In questo senso mi stai consumando la moglie. Eravamo convinti che essendo tu il terzo figlio sarebbe andato tutto liscio e senza intoppi, ma non è andata così, almeno finora.
Con questo non voglio dar adito a ripensamenti, né incolparti di qualcosa, ma sono convinto che l’unica via per capire davvero chi ti sta scrivendo sia che tu un giorno diventi genitore. Solo allora ti sarà chiaro il sacrificio e la fatica, ma anche, e soprattutto, l’amore.


23
Ago 16

L’anno del miracolo – 23 agosto

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Leggere. Una delle cose più belle da fare al mondo. Tutti leggiamo tantissimo. Tua sorella e tuo fratello hanno iniziato prestissimo ed io sono estremamente orgoglioso di questo. Sono pronto a scommettere che tu farai lo stesso.
Primo perché altrimenti non potrai leggere questo tuo primo anno di vita e secondo perché capirai come leggere sia il più bel modo di viaggiare. Proprio questa sera ho finito un libro lunghissimo e noioso che mi era stato consigliato. E’ stata durissima, ma ho voluto finirlo, perché lasciare i libri a metà è come non finire un puzzle. E’ da incompleti, o da ossessivi compulsivi, come me. Quindi, ecco il mio consiglio per oggi: non sei obbligato a finire tutti i libri che inizi.
Dovrai fare solo un’eccezione.
Con questo.


22
Ago 16

L’anno del miracolo – 22 agosto

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Hai dormito per merito mio! So che passati quattro mesi la cosa dovrebbe essere assodata, però non è così semplice. Ti ho già scritto di come tra te e mamma si sia creato un legame speciale, da subito. Ma per i papà non è così, è tutto più complicato. In particolare “prendere le misure”. Insomma questa sera eri irrequieto e piangevi in braccio a mamma, a sua volta molto stanca. Allora ti ho preso, ti ho fatto fare un giro e ti sei subito calmato. Così ti ho appoggiato sulla spalla e dopo poco dormivi. Il miglior momento della nostra vita insieme, sinora.


21
Ago 16

L’anno del miracolo – 21 agosto

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Ieri hai compiuto quattro mesi (già quattro, accidenti) ed oggi a pranzo, per festeggiare, ti abbiamo dato la mela! O meglio, l’omogeneizzato, ma tant’è.
Il primo approccio è stato strano, forse per ragioni tue non eri troppo predisposto, ma non l’hai presa benissimo. Subito dopo aver sentito il sapore però è scattato l’entusiasmo. Posso chiaramente dire che aprivi la bocca per prendere le cucchiaiate.
Mi sono messo a pensare a quale sarà il tuo cibo preferito. Come tua sorella ti piacerà il risotto? Oppure andrai di matto per il pollo come tuo fratello? Intanto goditi questa mela. Alla salsiccia con la polenta ci arriveremo!


20
Ago 16

L’anno del miracolo – 20 agosto

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Ieri ti scrivevo della gatta Isabella e del tempo, ma oggi c’è un risvolto diverso della faccenda: pare abbia un fidanzato!
Lei è abituata all’appartamento, mentre qui è come se fosse in un parco giochi. Ci sono gli insetti, le foglie, le ombre, è tutto un rincorrere. Fra le altre cose, c’è appunto un altro gatto, maschio. Quando la chiama fa un rumore che sembra un bambino piccolo. Sembrano proprio i tuoi “Nghé”. Lei lo cerca e poi fugge, si siede, si fa desiderare e ogni tanto gli “soffia”, gli fa capire che non è aria. Insomma, lo avrai capito, fa… la femmina.


19
Ago 16

L’anno del miracolo – 19 agosto

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Quando anche la gatta Isabella si lamenta del tempo, allora è davvero un’estate strana. Ormai è da qualche giorno che piove, magari capita un bel pomeriggio di sole, ma la mattina allora ha piovuto, mentre se ti sei svegliato col sole, al pomeriggio vedrai piovere. E’ così dappertutto, tranne che al sud e sulle isole. Solo che non è lì che abbiamo scelto di fare le ferie.
Come ti scrivevo è una questione di fede e di ottimismo. Piove, ok, però ci si sta riposando, e non è poco. Solo che la gatta è lì davanti alla finestra, si muove avanti e indietro ed è tutto un coro di “Miao”.
Diamine, gatta Isabella, aiutaci almeno tu!