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Scritto da Cristina Cipriani on ago 29

Con un figlio di 8 e una di 11 l’equilibrio era ormai cosa fatta. La fatica c’è sempre, certo, ma l’autonomia dei figli (almeno quella “fisica”) è una gran conquista! Eppure mancava ancora qualcosa per rendere la famiglia davvero completa… E così, per la terza volta, il test di gravidanza è positivo!

Yes, I can

Yes, I can

Ma tanto, cosa vuoi che sia, mi dico… Dopo due, il terzo vien da séSarà una passeggiata, poi sarà sicuramente bravissimo perché io sono sicura di me, matura ed esperta, altro che le fatiche del primo figlio! Con l’esperienza di mamma e un diploma di educatrice in mano… mi figuravo già sul podio delle mamme coi figli angelici!
E Giosuè arriva, in anticipo ma puntuale, proprio quando aspettato, a farci una sorpresa pasquale!

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Scritto da Raoul Scarazzini on ago 5

Ardo è un romanzo distopico, ucronico. Paroloni complessi per dire che sostanzialmente non si tratta di vicende ambientate nel mondo che si conosce, quanto in una sua versione alternativa. A volte il tema è quello post apocalittico, altre volte è la storia porta ad esplorare “cosa sarebbe successo se” un tal evento (non) si fosse verificato.

Pace

Pace

Pseudo storia. Ipotesi. In questo senso, quando ho scritto Ardo, dovendo trattare di un pacifista, ho dovuto ambientare la vicenda in un mondo fittizio.
Ho pensato a quale sarebbe stata la situazione più angosciante in cui l’Italia sarebbe potuta sprofondare. Pian piano ho definito un’Italia in cui il servizio di leva obbligatorio è stato ripristinato, in cui esisteva nuovamente un ministro della guerra.

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Scritto da Raoul Scarazzini on giu 5

C’è un momento nella storia di Ardo in cui, reduce da una serie di fatiche enormi, il protagonista vuole gettare la spugna. E’ un riflesso condizionato. Inevitabile di fronte all’evidenza che gli sforzi fatti per cambiare le cose si sono rivelati all’apparenza inutili. Non solo, lo hanno anche messo in pericolo.
Ardo vorrebbe lasciare tutto, dedicarsi alle prospettive delle persone comuni, alla vita che gli si pone davanti insieme alla sua donna.

Sixpence none the richer - Kiss me

Sixpence none the richer – Kiss me

Ed è con Giulia che Ardo sta camminando quando sente questa canzone, ed è una canzone forse non adatta al momento vissuto, quasi fuori luogo.
Stiamo parlando della canzone più romantica che sia mai stata scritta: Kiss me, dei Sixpence None The Richer.

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Scritto da Raoul Scarazzini on mag 9

Finalmente c’è il progetto. E’ facilmente osservabile da questa immagine:

Le scarpe antigravitazionali

Le scarpe antigravitazionali

Descrivo velocemente:

1) La suola è prodotta con materiale anti ceramica, anti plastica ed anti asfalto.
2) Sul retro della scarpa ci sarà uno switch che consentirà di selezionare i tre livelli di innalzamento, o fluttuazione. Non è specificato, ma è da considerarsi in metri, quindi da uno a tre metri.
3) Le scarpe saranno due.

Cos’altro aggiungere: io metto le mani avanti, essendo in un’epoca di brevetti e proprietà intellettuali, non si venga a dire “ci avevo pensato prima io”: questo progetto è di mio figlio e quando un domani queste scarpe verranno prodotte (stiamo elaborando un prototipo) staremo a vedere chi avrà ragione.

Le prime affermazioni dell’inventore sono state “Ma ci pensi quando i miei amici a scuola mi vedranno arrivare con queste scarpe?“. Come dargli torto?

Scritto da Raoul Scarazzini on apr 29

E dopo il pluripremiato articolo dedicato ai neo papà, ecco arrivare il richiestissimo (!!!) articolo relativo alla controparte, ormai assurta dal politically correct a genitore due (o genitore uno, a seconda dell’ordine scelto), altrimenti detto Mamma.

Il pugno del destino :-)

Il pugno del destino :-)

Ecco quindi i cinque segreti per far sopravvivere una donna alla nascita di suo figlio. Un articolo che manifesta la totale presunzione di un uomo che pretende di aver capito qualcosa delle donne (ovviamente è una farsa, ma almeno ho provato).

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Scritto da Raoul Scarazzini on apr 4

Se tutto partisse da una citazione, sarebbe questa:

… Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive, sono scoccati lontano.

K. Gibran

Che belle parole. Il problema però non sono i figli, perché qui si parla dei genitori. In particolare del genitore uomo. Il quale notoriamente si ritrova ribaltato come un calzino con l’arrivo della “cosa da un altro mondo”.

La mano del destino :-)

La mano del destino :-)

Dovendomi apprestare per la terza volta ad affrontare l’avventura, ecco che ho deciso di condividere lo scrigno dei segreti da sapere affinché un uomo possa rimanere indenne all’arrivo di suo figlio.

E ci tengo a precisare: questa non è presunzione, è sopravvivenza. Tra l’altro… Il Gibran della citazione è morto alcolizzato.

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Scritto da Raoul Scarazzini on mar 18

Scrivere un libro...

Scrivere un libro…

Scrivere un libro è come sedersi su una panchina, lasciando un posto libero. Siedimi vicino, ti racconto una storia.

Scritto da Raoul Scarazzini on feb 24

Ieri l’ho fatto. Famiglia, oggi si va al cinema! Destinazione “The Lego Movie“.
Su questo blog la mia passione per i mattoncini è stata raccontata poche volte, forse perché sto ancora aspettando di crearne una sezione, forse perché i LEGO “son roba mia” ma, dovete capire che la premessa è d’obbligo, per chi sta scrivendo i LEGO rappresentano ben più di quello che sono (ossia il giocattolo più bello del mondo): rappresentano un modo di vivere.

The Lego Movie, la locandina

The Lego Movie, la locandina

Ecco quindi, senza rivelare nulla sulla trama per non rovinare alcuna sorpresa, cinque ragioni per cui “The Lego Movie” è un film da vedere:

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Scritto da Raoul Scarazzini on feb 18

Ardo_Parole-chiave

Sacrificio: [...] a. Grave privazione o rinuncia, volontaria o imposta, a beni e necessità elementari, materiali o morali: per acquistare l’appartamento hanno dovuto fare molti s.; nella sua vita non ha conosciuto che sacrifici; ha raggiunto il successo a costo di grossi s.; una professione che richiede dedizione e spirito di sacrificio. Per estens., iperb., lieve rinuncia a piccoli interessi e comodità o soddisfazioni, a qualcosa di gradito o di desiderato: non c’è per lui s. più grande che rinunciare al pisolino pomeridiano; mettersi a dieta è stato per lei un grosso sacrificio. [...].
Fonte Treccani – (http://www.treccani.it/vocabolario/sacrificio/)

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Scritto da Raoul Scarazzini on feb 14

Era partito male e sulle prime, son sincero, non ci credevo nemmeno io. Un bambino di sette anni, leggermente meno alto della media, non può dall’oggi al domani calciare un Pallone da Rugby sopra i pali.

Pali

I pali della porta, piazzati al centro della linea di meta, sono 2 montanti rotondi di oltre 4 metri di altezza, da considerarsi prolungantisi all’infinito; essi distano tra loro 5,64 metri e sono uniti da una barra orizzontale il cui filo superiore è a 3 metri dal terreno. Fonte Wikipedia.

Aggiungo anche che oggettivamente, non avendo mai avuto a che fare con palloni diversi da quelli ovali, la dimestichezza col piede è quella che è, risultato: poca, pochissima coordinazione. Fatto sta che se vedi qualcuno intorno a te fare il gesto tecnico senza problemi, se alla tele vedi sempre gente che fa solo quello e se, per l’appunto, sei un bambino, lo spirito di emulazione nasce da solo.

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