Archivio per giugno 2010

Scritto da pdac il giu 21

Ci sono delle cose che ti fanno capire come sei cambiato. Alcune piccole, altre meno. Tutto dipende da come le interpreti.
Prendi ad esempio un paio di capelli sul cuscino. Ti dicono che stai cambiando: puoi opporti fin che vuoi, ma stai invecchiando, impercettibilmente forse, ma lo stai facendo.
Uno se ne può sbattere, ed io credo che faccia anche bene, però quello è un dato oggettivo a cui non puoi opporti.

Chitarra

Chitarra

Prendi il fatto di realizzare che sono tre estati che non vai in ferie con la chitarra, tu che piuttosto lasciavi giù il cane, ma il posto alla chitarra lo trovavi. Fosse anche solo per suonare la serenata alla moglie prima di addormentarsi.
Uno può far finta di niente. Ma anche no. Questo è un cambiamento che non voglio, nella maniera più assoluta.
Tutto sto casino per una chitarra?
Eh già. Ma non è solo una chitarra…

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Scritto da pdac il giu 1

A momenti rischiavo il patatrac. Nel senso che per un pelo mi perdevo tutto il divertimento. Tutto perché veniva quasi più facile ascoltare le voci intorno, quelli del carrozzone: basta che uno faccia una cosa diversa, inusuale, incomprensibile ai più e subito la si bolla come una cazzata, qualcosa che va disprezzato a prescindere.

Chinese Democracy

Chinese Democracy

Uno si chiede: con chi ce l’hai stavolta? Con nessuno, al solito. Ma parlo dei Guns. Di Chinese Democracy, l’ultimo album. Proprio quello. Quello di Axl.

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Pensavo di aver capito